Thiers: dove nascono le lame più affilate del mondo
E se ti dicessi che, nascosto tra le colline dell’Auvergne, esiste un borgo che da secoli custodisce un sapere artigianale diventato famoso in tutto il mondo?
Durante il mio viaggio on the road verso la Spagna del Nord, fatto in compagnia di Nala, la mia cagnolina, ho attraversato in van la Francia e mi sono imbattuta quasi per caso in Thiers.
Cercavo semplicemente un posto dove fermarmi per la notte prima di riprendere il viaggio e ho scelto questo piccolo borgo dell’Auvergne. Avevo trovato un parcheggio gratuito e pianeggiante e, considerando anche l’altitudine, un clima decisamente più fresco rispetto alle tappe precedenti.
Non sapevo ancora di essere capitata, quasi per caso, in un luogo ormai diventato famoso in tutto il mondo! E forse è proprio questo che mi è piaciuto: non era una tappa studiata a tavolino, ma una di quelle scoperte che capitano quando si viaggia senza seguire sempre le destinazioni più conosciute.
Dove si trova

Thiers è un borgo medievale che si trova nella regione dell’Auvergne-Rhône-Alpes, nel dipartimento del Puy-de-Dôme.
La città si sviluppa lungo il fianco della collina nella valle di Durolle, e questa conformazione si nota subito passeggiando nel centro storico: stradine acciottolate, scale, salite e discese collegano la parte alta del borgo con l’antica zona industriale lungo il fiume, chiamato appunto La Durolle.
È proprio qui, nella Vallée des Rouets, che si può ripercorrere la storia di Thiers e delle antiche ruote ad acqua, dette rouets, che alimentavano le attività artigianali.
Perché Thiers è famosa

Thiers è conosciuta soprattutto per essere diventata la capitale de la coutellerie. La produzione di coltelli qui viene portata avanti da quasi otto secoli.
Passeggiando per il centro storico è impossibile non accorgersene: le vetrine espongono vetrine con lame affilate e ricordano continuamente quanto questa attività abbia segnato l’identità della città.
La sua storia è strettamente legata alla Durolle, il fiume che l'attraversa. Per secoli l’acqua è stata utilizzata come fonte di energia per azionare le macchine e gli strumenti necessari alla lavorazione delle lame.
Le antiche attività produttive si concentravano soprattutto nella parte bassa della città, mentre il centro abitato si sviluppava più in alto sulla collina.
È una caratteristica che ancora oggi rende Thiers interessante: qui patrimonio medievale e archeologia industriale convivono nello stesso paesaggio.
Cosa vedere a Thiers
La prima cosa da fare è semplicemente camminare.
Il centro storico di Thiers è fatto di vicoli, edifici medievali, case addossate una all’altra e continui cambi di livello.
È un borgo da esplorare lentamente, senza aspettarsi una successione ordinata di monumenti. Qui il piacere sta anche nel guardarsi intorno e lasciarsi sorprendere dai dettagli.
Una precisazione importante: preparati a camminare. Thiers è costruita in verticale e ci sono salite, discese e scale. Scarpe comode e una bottiglia d’acqua sono praticamente indispensabili.
Se hai problemi di deambulazione, invece, questa non è una delle destinazioni che sceglierei come tappa principale.
Château de Pirou
Uno degli edifici che incontrerai passeggiando nel centro storico è lo Château de Pirou (immagine copertina), un piccolo edificio medievale che contribuisce a dare a Thiers il suo carattere storico.
In passato ospitava anche l’ufficio del turismo; oggi l’ufficio turistico si trova invece in Rue de Pirou 8.
Il Musée de la Coutellerie

Se vuoi capire davvero perché Thiers è conosciuta come la capitale della coltelleria, il Musée de la Coutellerie è probabilmente la visita più interessante. L’ingresso costa 6 euro ed ha ottenuto moltissimi riconoscimenti internazionali, sia sulle guide Michelin che su Tripadvisor.
Il museo racconta la storia della produzione dei coltelli e permette di conoscere da vicino tecniche e strumenti che hanno caratterizzato per secoli l’attività della città.
In alcuni periodi vengono organizzate anche dimostrazioni e attività dedicate alla lavorazione delle lame: un modo molto più concreto di comprendere questa tradizione rispetto alla semplice visita delle vetrine dei negozi.
Creux de l’Enfer

Un altro luogo che mi ha colpita è il Creux de l’Enfer, un'ex fabbrica costruita lungo la Durolle e oggi trasformata in centro d’arte contemporanea.
È uno di quei luoghi che raccontano bene come un territorio possa cambiare senza cancellare la propria storia.
Un antico edificio industriale, nato per la produzione, oggi ospita mostre e attività culturali. Quando sono passata io c’erano anche gruppi di bambini in visita scolastica, e mi è piaciuto vedere uno spazio del genere ancora vissuto e utilizzato.
Il cimitero Saint-Jean
Una tappa meno convenzionale, ma interessante dal punto di vista storico e architettonico, è il cimetière Saint-Jean.
Qui si trovano alcune lapidi e monumenti funerari di particolare interesse, perchè in stile gotico e permettono di scoprire un altro lato della storia locale.
Naturalmente è un luogo da visitare con rispetto, ma può essere una deviazione interessante se ti incuriosiscono la storia e l’architettura oltre i monumenti più conosciuti.
La Vallée des Rouets: sulle tracce della vecchia coltelleria
Se vuoi approfondire davvero il rapporto tra Thiers e la coltelleria, puoi uscire dal centro e raggiungere la Vallée des Rouets.
Qui il paesaggio racconta la parte più industriale della storia della città: lungo la Durolle si trovavano numerosi opifici che sfruttavano la forza dell’acqua per far funzionare i macchinari.
I rouets, le ruote idrauliche, erano fondamentali per fornire l’energia necessaria alla lavorazione delle lame.
È una parte di Thiers che trovo particolarmente interessante perché permette di capire che la coltelleria non è semplicemente una tradizione artigianale raccontata nei negozi del centro: per secoli ha modellato il paesaggio, l’economia e la vita della città.
Cosa acquistare a Thiers

Se vuoi portarti a casa un ricordo della città, acquistare un coltello prodotto localmente è sicuramente più significativo di un souvenir qualsiasi.
Io ho scelto un Opinel decorato con dei cani, un ricordo che ho trovato particolarmente adatto visto che ero in viaggio con Nala.
È anche uno di quei souvenir che hanno una funzione reale: non rimane semplicemente su una mensola, ma continua a far parte della tua quotidianità una volta tornata a casa.
Quando possibile, scegliere un prodotto locale e acquistarlo direttamente da chi lo produce o lo vende significa inoltre contribuire all'economia del territorio.
E se hai voglia di metterti in gioco, diversi atelier offrono la possibilità di imparare a realizzare il proprio coltello da portare a casa!
A chi lo consiglio
Thiers non è il classico borgo francese perfettamente restaurato, pieno di negozietti curati e angoli costruiti per i visitatori.
Ed è proprio questo, secondo me, il suo punto di forza.
È una città autentica, con una storia industriale molto forte e con alcune zone che mostrano anche i segni del tempo. Non aspettarti quindi un paese da cartolina in ogni angolo.
Quando ci sono stata, ho trovato anche alcune zone poco curate e diversi rifiuti per strada. Viaggiando con Nala ho inoltre notato diversi cocci di vetro sul terreno: se arrivi con un cane, presterei quindi particolare attenzione.
Per me è una destinazione interessante soprattutto se cerchi luoghi meno conosciuti, storia locale e tradizioni artigianali.
La eviterei invece come tappa se hai difficoltà a camminare o se cerchi un borgo completamente pianeggiante e facilmente accessibile.
Dove mangiare

Per una pausa durante la visita, io ho provato Ici ou Chez Toi, dove ho assaggiato anche la birra Grizzly. Non sono una grande amante della birra, quindi non sono certo la persona più indicata per dare giudizi tecnici, ma questa mi è piaciuta parecchio.
Un'altra possibilità è Le Chaudron, mentre per bere qualcosa con una bella vista puoi fermarti da Le Brindezingue.
E se viaggi con un cane, c’è una cosa che ho apprezzato particolarmente della Francia: nei bar e nei ristoranti è molto comune che portino spontaneamente una ciotola d’acqua.
Cosa vedere nei dintorni di Thiers
Se hai un po’ più di tempo, puoi utilizzare Thiers come base per esplorare alcuni luoghi nei dintorni.
Saint-Rémy-sur-Durolle

A pochi chilometri da Thiers si trova Saint-Rémy-sur-Durolle, conosciuta soprattutto per il Plan d’eau des Prades.
È una tappa piacevole se viaggi con un cane e hai voglia di rallentare dopo aver camminato per le salite di Thiers.
Intorno al lago ci sono spazi verdi, percorsi per passeggiare, aree picnic, ristoranti e diversi servizi. I cani sono ammessi al guinzaglio, ma non possono accedere alle spiagge e alle zone di balneazione, ad eccezione dell’area dedicata ai cani.
Il lago è anche attrezzato per i camper con un’area di servizi dedicata.
Se vuoi fare il bagno, però, controlla sempre le condizioni aggiornate prima di partire: durante l’estate 2026 la balneazione è stata temporaneamente vietata a partire dal 6 luglio.
Château d’Aulteribe
Un'altra possibile deviazione è lo Château d’Aulteribe, interessante soprattutto per gli interni e per gli arredi storici conservati all’interno.
È una tappa che sceglierei se ti interessa la storia e vuoi aggiungere al viaggio qualcosa di diverso dai borghi e dai paesaggi naturali.
Thiers vale la pena?
Per me sì, soprattutto se stai attraversando la regione dell'Alvernia in auto e cerchi una tappa diversa dalle destinazioni più conosciute.
Non è il borgo perfetto da fotografia e non è una destinazione che richiede necessariamente un soggiorno lungo. È però un luogo con una storia precisa, un'identità fortissima e una tradizione artigianale che si può ancora vedere e toccare.
Io ci sono arrivata quasi per caso, cercando semplicemente un posto dove fermarmi per la notte.
E alla fine mi sono ritrovata a scoprire la città che ha fatto della coltelleria una parte della propria identità da quasi otto secoli.
Se stai organizzando un viaggio on the road in questa parte della Francia e non sai come combinare le diverse tappe, posso aiutarti a costruire un itinerario su misura, studiato sui tuoi tempi, sui tuoi interessi e sul tuo modo di viaggiare.